Shopped Tattoos

Spock (Leonard Simon Nimoy) e Marilyn Monroe sono solo alcune delle icone del passato che l’artista Cheyenne Randall si è divertito a tatuare, grazie alla bizzarra macchina del tempo di Photoshop. Il risultato è incredibile, veri e propri mondi paralleli. Potete vedere tutte le immagini su Shopped Tattoos o sulla pagina instagram di Indiangiver. Intanto vi riporto quelle che mi sono piaciute di più.

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National Geographic’s Vintage Collection

Chi è Bill Bonner? È l’Archivista – sì, con la A maiuscola. Durante la sua carriera trentennale ha visionato centinaia di migliaia di foto della National Geographic’s vintage collection, che contiene oltre otto milioni di ricordi su pellicola. Nel sito di Found è possibile perdersi in queste memorie di mondi lontani nel tempo e nello spazio.

L’immagine sopra riportata è dei primi del Novecento, fa parte della vintage collection della National Geographic, ed è stata estrapolata dal video di Kathryn Carlson.

Timeline, di M. Crichton

Sono in albergo a Roma, ferma alla reception mentre aspetto il portinaio per salire in macchina e partire. La hall è una mescolanza di stili retrò mal accostati, con pareti di un blando cremisi, poltrone rococò e mobili intarsiati. Su un tavolino c’è un orologio decorato con statuine rinascimentali, e il quadrante è di plastica. In un angolo una ragazza inglese sta svuotando la valigia per trovar posto a un’armatura romana.  Alla fine arriva il portinaio e ci accompagna alla macchina, e in quel momento l’ho visto: un piccolo scaffale con i “libri smarriti”. Non ho saputo resistere.

Devo dire che sono stata un po’ indecisa fra Timeline di Michael Crichton, autore che già conoscevo e molto mi aveva affascinato, e Robot Cook di non-mi-ricordo-chi. Alla fine è prevalso Crichton, di cui avevo già letto Congo, e che è il padre di Jurassic Park, Sphere, e un molti altri libri famosi.

Timeline è la storia di un gruppo di storici che viene “trasportato” nel Medioevo, nel tentativo di salvare un collega disperso. Non c’è un momento in questo libro per prendere fiato. I protagonisti sono in corsa contro il tempo, separati, riuniti, dispersi e ritrovati nella brutale autenticità di un’epoca che non ci appartiene. Inoltre le ricerche storiche che hanno accompagnato il libro, e quelle fisiche nel campo della quantistica, rendono il tutto plausibile e avvincente fino all’ultima pagina. Una lettura molto piacevole.

Note e curiosità:

  • il libro è un New York Time Bestseller… chissà chi era il proprietario precedente, su che scaffale ha riposato e che posti ha visto prima di arrivare a me.
  • anche da Timeline è stato tratto un film: Timeline – ai confini del tempo (2003). Penso di averlo visto, ma l’ho realizzato solo ora mentre scrivo il post, quindi non doveva essere un capolavoro.

Quando la Statua era ancora a pezzi

Babbo Natale mi ha portato un Kindle e ha deciso di inviarmelo per posta Amazon, con consegna il 28, perché così posso finire i libri cartacei. Ero un po’ titubante sulla mia capacità di leggere su uno schermo, ma le ottime recensioni del prodotto, la voglia di guardare avanti e di diventare un pochino più ecologica mi hanno spinto a dire sì. Inoltre, i libri costano molto meno – Tutti i racconti e romanzi di Lovecraft, della Newton Compton, passa da 25 a 5 euro! Vi farò sapere quando arriva.

Ora come ora sono alle prese con Indietro nel Tempo di J. Finney. Lettura noiosa, per via delle lunghissime descrizioni della New York del 1882, che a sua volta riscattano il libro con deliziose scoperte di un mondo distante, reso ancor più vivido dalle foto del tempo.

Ed eccolo lì, in fondo a destra, il braccio della Statua della Libertà, che s’innalzava al di sopra degli alberi di Madison Square.

Fra gli altri sotto all’albero è arrivato Cecità, di J. Saramago, letto da Sergio Rubini, e una comodissima torcia da libro. Sono molto contenta.

Per quello che riguarda la nostra scommessa, siamo arrivati a venti libri e i giorni che ci separano da capodanno sono pochi, ma spero di riuscire ad avvicinarmi ulteriormente alla meta.

Per concludere, niente riflessioni sdolcinate sul Natale né sparate sul consumismo. Non le sopporto, le une quanto le altre. Vi auguro solo di aver passato dei bei momenti con le persone che amate.