Il suggeritore, di Carrisi

Il suggeritore

Mila, poliziotta esperta in casi di bambini scomparsi, viene inserita nella squadra del criminologo Goran per dare la caccia a un serial killer di ragazzine. Ogni corpo ritrovato a sua volta svela un nuovo raccapricciante caso di violenza, indotto da un “suggeritore”.

In generale, questo libro ha molti punti deboli. L’inizio fatica a coinvolgere, poi il ritmo cresce e si è obbligati alla corsa verso il finale. Ma manca qualcosa, quell’elemento di straordinarietà nella trama o nella scrittura che faccia esclamare “che bel libro!”. Alcuni passaggi sono talmente triti, fra produzione letteraria e cinematografica, che risultano scontati e il lettore sbuffa all’ovvietà della situazione. Altre idee sono a mio avviso banali e stereotipate. Inoltre (attenzione allo spoilerone) il libro si sviluppa come un’indagine di polizia per il 70% del romanzo, quando improvvisamente, non sapendo più che pesci pescare, salta fuori la medium… mah…

Insomma, è un libro che si legge ma che non lascia entusiasti.

Serial Killer, di C. Lucarelli e M. Picozzi

serial killerCome sono arrivata a questo libro è un po’ strano. Stavo leggendo Insomnia di S. King quando fra le pagine viene citato Ted Bundy. Non sapendo bene chi fosse, sono andata a cercarlo su Wikipedia, e ho scoperto che è uno dei più noti  serial killer americani, a cui si è ispirata tanta letteratura e cinematografia (tra cui: Il silenzio degli innocenti). Nella stessa pagina di Wikipedia, nei riferimenti letterari, è riportato anche Serial Killer-Storie di ossessione omicida di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi. Eccoci qua. E visto che mi diletto spesso con lo scrivere ho pensato potesse essere un utile lettura.

Il libro si propone come un’analisi delle diverse tipologie di serial killer, illustrati tramite l’esposizione di 12 casi reali  (tra cui Ted Bundy) e il supporto dei più importanti manuali di classificazione criminali, perizie e profiling psicologici. Non è quindi un romanzo, ma un’agglomerato di storie brutali, dati e definizioni, che rispecchiano le due anime di Lucarelli giallista e del criminologo Picozzi.

L’ho trovato una lettura interessante, quanto raccapricciante.

Dahmer – il cannibale di Milwaukee

Segnalo Dahmer – il cannibale di Milwaukee (2002), che ho trovato guardando la filmografia di Jeremy Renner. Il film è un biopic su Jeffrey Dahmer, serial killer americano. Questo tuffo vorticoso in una mente malata mi ha trasmesso un senso di vertigine e perversione tale da lasciarmi tutt’ora con un senso di strozzatura allo stomaco.

Consiglio la visione solo a chi se la sente.

Postmortem di P. Cornwell

Key Scarpetta è la direttrice dell’istituto di
medicina legale della Virgina e indaga insieme all’ispettore Marino sulla morte di cinque donne, seviziate da un brutale assassino. 

Avendo la versione inglese, ho avuto diverse difficoltà nella lettura – soprattutto quando la Cornwell si dilunga in procedure mediche, informatiche, tecniche… – tali per cui non so dire molto sulla qualità della narrazione (sempre
dal mio misero punto di vista). Riconosco però la presenza di buone idee e un’innata affezione per la protagonista, di cui leggerei volentieri altre avventure (che ci sono anche..)