La ragazza che toccava il cielo, di L. Di Fulvio

La ragazza che toccava il cieloRoma, 1515 – Mercurio è un’artista della truffa e genio dei travestimenti. Convinto di avere ucciso un mercante è costretto a fuggire a Venezia, dove conosce Giuditta, giovane ebrea arrivata in laguna insieme al padre Isacco. Tutti e tre sono alla ricerca di una nuova vita. Ma l’amore che nasce tra i due è destinato a scontrarsi con la gelosia di Benedetta, con la nascita del primo ghetto d’Europa, e con il mercante sulle tracce di Mercurio alla ricerca della vendetta.

Questo è un libro da inserire nella categoria “senza lode e senza infamia”. Come al solito devo dire che non ho ben compreso la scelta del titolo, visto che si riferisce a un elemento secondario del romanzo e che il protagonista assoluto è Mercurio (un ragazzo). Le parti femminili sono un po’ compresse. Da una parte abbiamo Giuditta, che interpreta il tipico ruolo della “bella da salvare” e che dopo uno sguardo con l’amato non riesce a fare 2+2, dall’altra Benedetta, che per amore diventa la “perfida strega cattiva” pronta a tutto per la vendetta.

Orgoglio e Pregiudizio di J. Austen

Orgoglio e Pregiudizio è il primo romanzo della Austen che mi coinvolge, forse anche per i piacevoli ricordi del film di J. Wright del 2005, di cui riporto il trailer e consiglio la visione.

Difficile sintetizzare la trama di questo romanzo.
Le due signorine Bennet, Jane ed Elizabeth, sono destinate a non ereditare la fortuna del padre (perché donne), e tormentate dalla superficialità di una madre che spesso le mette in imbarazzo e cattiva luce. Fra frivolezze, fughe d’amore, e momenti di sconforto, Elizabeth dovrà condannare i propri pregiudizi e ricredersi sull’indole dell’orgoglioso Mr Darcy, mentre Jane dovrà subire i dolori di un innamorato timido e facilmente plasmabile dagli amici.

Per la fortuna dei lettori, la Austen non ci fa mai mancare un liete fine.
Buona lettura!

Ragione e Sentimento, di J. Austen

In questi giorni mi sto preparando per un test di un concorso pubblico che avrà luogo il 14 marzo, e a cui parteciperanno qualcosa come 12.000 persone (no, non ho sbagliato a contare gli zero… 12.000, sì, 12.000 persone).

Questo vuol dire non potersi permettere nemmeno un errore, e passare il proprio tempo a studiare e fare esercizi… sai che novità! E sai che noia!

In sostanza, se la settimana scorsa sono riuscita a scrivere tutte le mattine, da venerdì 24 ho ufficialmente rinunciato alla tastiera… ma non resisterò ancora molto! In compenso ho iniziato un nuovo manga, di cui vi scriverò presto.

Cito a conclusioni di questo post, Ragione e Sentimento, di J. Austen, finito di leggere da un paio di giorni. Certo è più appassionante dell’Abbazia di Northanger, ma l’aspettativa di essere travolta da grandi e lacrimose storie d’amore (…nulla di più lontano da me…) è stata nuovamente delusa. Rimane comunque una lettura gradevole.

Il libro narra delle vicende amorose di due sorelle, Elinor e Marianne, che incarnano l’una la ragione e il controllo, l’altra l’abbandono estremo al sentimento.

Adesso darò un’altra chance a Postmortem, della Cornwell.

Memorie di una Geisha, di A. Golden

memorie di una geishaMemorie di una Geisha è di una bellezza disarmante, lascia senza parole, difficile recensirlo. Ma posso dirvi che spero in vita mia di incontrare una persona con la stessa capacità di raccontare del narratore di questa storia, se non addirittura diventarla, e di vedere attraverso i suoi occhi.

Vi imbatterete in descrizioni in cui due immagini distantissime si fondono nella medesima sensazione, senza che la melodia della narrazione venga minimamente intaccata o appesantita. Come sarebbe straordinario il mondo vedendo per immagini, ogni gesto fuso con la trama dell’esistenza. E che piacere sarebbe ascoltare e narrare quel mondo!

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