Giulia (ovvero io) vs. pubblicazione ebook

Con l’aiuto fondamentale del mio ragazzo, sto cercando di pubblicare in formato ebook un racconto cyberpunk. Devo ammettere di essere molto pigra al riguardo, ma la verità è che ho una discreta paura di quello che succederà dopo.

Cosa bisogna fare:

  1. scrivere un testo (e possibilmente scriverlo bene);
  2. formattare il testo (che richiede un convertitore di file in ePub);
  3. creare una cover (che richiede un’immagine e un font adatto);
  4. pubblicare (nel mio caso in forma gratuita, ma dove?);
  5. pregare che qualcuno legga il testo e lasci un commento.

Il primo punto ormai è fatto: ho scritto, corretto, fatto leggere ad altri, assorbito commenti e osservazioni, ricorretto,… e non ho intenzione di fare ulteriori modifiche (fine).

Le fasi dalla 2 alla 5 mi snervano, perché è il mio primo ebook. Il carattere sarà una scelta vitale (come fra la Vecchia Scintillante e una cravatta di corda), l’impostazione della cover ancora di più (durante un’invasione zombie, provi a scappare o trovi un posto sicuro?), perché il prodotto deve essere ben confezionato (aiuto aiuto aiuto) e per sistemarlo devo pure usare un Macbook (come diavolo funziona questo coso?!)

Dovrei anche capire/informarmi sul copyright (lo so che è assurdo, ma un mese di sudore e mal di schiena dovrà essere un minimo tutelato, no? Lo so! Non ne vale la pena!).

Paradossalmente quello che più mi spaventa è anche ciò che più bramo, e cioè i commenti. Infatti, il brutto del partecipare ai concorsi letterari è che quando rifiutano una tua opera, non c’è alcun modo di sapere il perché (Era la scrittura? La trama? Il genere? Che siete delle teste di cazzo?). Non si sa, quindi diamo il racconto in pasto ai lettori e vediamo cosa ne dite.