Sfera (romanzo e film)

In questo periodo mi sono mossa come un gambero, ma non è la prima volta che succede. Quindi sì, lo ammetto, ho letto un libro di cui avevo già visto il film.

(oddio, oddio, ma sapevi già il finale!)
(sì, sapevo già il finale, e allora?)
(ohhh non potrei mai…mi annoierei)
(non so che farci, ma secondo me se ti annoi vuol solo dire che il libro è brutto, o non fa per te, non è di certo colpa del film)

Come dicevo, mi è già capitato, ad esempio con Orgoglio e Pregiudizio della Austen. Oppure con Shining, di S. King, o Misery e Cuori in Atlantide, sempre suoi, o con Congo, di Crichton, o con Hannibal e Il silenzio degli Innocenti, di Thomas Harris, o con Chocolat della Joanne Harris, ecc ecc.

Insomma, ammettiamo con noi stessi che molti libri sono stati trasformati in film, e sono su pellicola perché a un certo bel punto sono diventati best seller, e questo perché erano belli, o avvincenti (anche se non è sempre così, lo sappiamo tutti). Stessa cosa vale per i classici, e che facciamo, non li leggiamo?

Detto questo, Sfera è fantastico. Mi sono innamorata del film in giovane età e l’ho visto molte volte (nel cast Dustin Hoffman, Sharon Stone, Samuel Lee Jackson). Un paio di giorni fa ho deciso di leggere il libro e me lo sono bevuto. Crichton ha un stile strepitoso, basato su forti basi scientifiche e un’attenta documentazione. Le sue storie sono sempre credibili e il lettore le accetta senza fatica, il ritmo è incalzante e ti invoglia a girare pagina… di certo è un libro che consiglio. La trama la lascio al trailer:


Un altro libro dello stesso autore da me recensito è Timeline.

Timeline, di M. Crichton

Sono in albergo a Roma, ferma alla reception mentre aspetto il portinaio per salire in macchina e partire. La hall è una mescolanza di stili retrò mal accostati, con pareti di un blando cremisi, poltrone rococò e mobili intarsiati. Su un tavolino c’è un orologio decorato con statuine rinascimentali, e il quadrante è di plastica. In un angolo una ragazza inglese sta svuotando la valigia per trovar posto a un’armatura romana.  Alla fine arriva il portinaio e ci accompagna alla macchina, e in quel momento l’ho visto: un piccolo scaffale con i “libri smarriti”. Non ho saputo resistere.

Devo dire che sono stata un po’ indecisa fra Timeline di Michael Crichton, autore che già conoscevo e molto mi aveva affascinato, e Robot Cook di non-mi-ricordo-chi. Alla fine è prevalso Crichton, di cui avevo già letto Congo, e che è il padre di Jurassic Park, Sphere, e un molti altri libri famosi.

Timeline è la storia di un gruppo di storici che viene “trasportato” nel Medioevo, nel tentativo di salvare un collega disperso. Non c’è un momento in questo libro per prendere fiato. I protagonisti sono in corsa contro il tempo, separati, riuniti, dispersi e ritrovati nella brutale autenticità di un’epoca che non ci appartiene. Inoltre le ricerche storiche che hanno accompagnato il libro, e quelle fisiche nel campo della quantistica, rendono il tutto plausibile e avvincente fino all’ultima pagina. Una lettura molto piacevole.

Note e curiosità:

  • il libro è un New York Time Bestseller… chissà chi era il proprietario precedente, su che scaffale ha riposato e che posti ha visto prima di arrivare a me.
  • anche da Timeline è stato tratto un film: Timeline – ai confini del tempo (2003). Penso di averlo visto, ma l’ho realizzato solo ora mentre scrivo il post, quindi non doveva essere un capolavoro.