Nemesis, di I. Asimov

Nemisis AsimovDevo dire che la versione Mondadori del 1992 di Nemesis ha una copertina molto bella, che io ho brutalmente strappato per realizzare una meravigliosa cover per il kindleahimé per un amico, di cui ora sono molto invidiosa… 

Nemesis non fa parte dei famosi cicli di Asimov  – pre-robot, robot, impero, fondazione – ma si può collocare agli albori della colonizzazione umana. Come non mi stancherò mai di scrivere Asimov è uno dei miei personali Dei della Scrittura, e ogni sua opera è un incredibile viaggio nel futuro e nello spazio.

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In treno in compagnia di Kim e Elijah Baley

Con un’amica sono andata a Milano a vedere la mostra di Picasso. Per il ritorno abbiamo viaggiato in un vecchio treno con ancora i vagoni divisi in cabine per i passeggeri. Era sporco, la stoffa dei sedili tendente al marrone e i poggiatesta neri. C’erano sei posti, e altre tre persone oltre a noi due. Di queste, due sono state tutto il tempo a computer, la terza al computer/cellulare. Non c’è stata alcuna forma di comunicazione in due ore e mezza di viaggio.

In questo silenzio, mi sono chiesta: cosa penserebbero del vagone Kim, protagonista dell’omonimo romanzo di  Kipling, e Elijah Baley, investigatore del ciclo dei robot di Asimov?

Kim è un ragazzo di dodici anni che vive nell’India coloniale, e  in compagnia del suo amico santone viaggia sui primi treni del paese. Nei vagoni le persone siedono per terra, ammucchiate, chiacchierano e si scambiano il cibo. Di giorno le carrozze sono divise per uomini e donne, mentre la sera il controllo è meno serrato.

Elijah Baley vive nel futuro, in una città sotterranea sovrappopolata e rigidamente regolamentata. Tutto della sua vita è determinato dalla sua posizione sociale: dal posto in mensa, alle scorte di tabacco, a dove sedersi sulla Strada Celere. La Strada Celere è composta di nastri trasportatori su più livelli, a diversa velocità, che immagino come il corrispettivo del nostro treno. In questa realtà esiste un forte senso dello spazio personale, che in certe circostanze può essere violato anche dallo sguardo.

Ai giorni nostri, penso che Kim rimarrebbe sorpreso della pulizia dei vagoni, e della possibilità di sedersi su poltrone imbottite con la tariffa più bassa. Penso sarebbe tremendamente annoiato dal silenzio tecnologico.  Elijah Baley invece sarebbe irritato dalla vicinanza con gli altri passeggeri, dalla posizione faccia a faccia delle poltrone, e dagli sguardi della gente.

“Ti prego, credimi! Come faccio a spiegarti tutto, mentre il mondo mi gira attorno? Daneel” la voce di Baley divenne disperatamente calma “…tu sei l’individuo più importante che ci sia qui, molto più importante di me e di Giskard messi assieme. Non è solo perché non voglio che ti venga fatto del male. L’umanità dipende da te. Non preoccuparti per me; io sono solo un uomo. Preoccupati di miliardi di uomini. Daneel, ti prego…”

I robot dell’Alba, di I. Asimov, pag. 380 dell’edizione Oscar Mondadori.

I robot dell’alba, di I. Asimov

In questo periodo sto leggendo I robot dell’alba, di Asimov, terzo romanzo del ciclo dei robot.

La trama vede l’investigatore terrestre Elijah Baley e il robot R. Daneel Olivaw indagare su un robocidio (l’omicidio di un automa) avvenuto sul pianeta Aurora.

La cosa curiosa di questo libro è come lo scrittore, nello svolgere le indagini sul caso, ci riveli le abitudini sessuali dei protagonisti, provenienti da tre mondi diversi. Questo approfondimento psicologico, legato perfettamente con il contesto futuro ipotizzato, rende personaggi lontani nello spazio-tempo reali e credibili. Tanto che non faccio fatica a credere che il futuro, quello lontano, che non vedrò mai, potrebbe essere veramente così.

In conclusione, Asimov è cittadino onorario del mio pantheon di dei della creazione, e la chiave moderna per il viaggio nel tempo.

ATTENZIONE, il ciclo dei robot si compone:

  1. Tutti i miei robot (raccolta di racconti);
  2. Abissi d’acciaio ( …non ho scritto nulla su questo bellissimo libro.. rimedierò presto);
  3. Il sole nudo;
  4. I robot dell’alba;
  5. I robot dell’Impero ( …il prossimo sulla lista…);

Il Sole Nudo di I. Asimov

Il Sole Nudo vede il detective umano Elijah Baley e quello positronico R. Daneel Olivaw alle prese con il primo delitto su Solaria, un mondo perfetto in cui i cittadini vivono nell’ozio di una società robotica. Secondo libro del ciclo dei robot, è preceduto da Abissi d’acciaio e Tutti i miei Robot.

Asimov è sempre garanzia di un viaggio. Ogni volta che apro un suo libro mi viene data la possibilità unica di passare per un portale spaziotemporale, di visitare un altro pianeta, di vivere e respirare il futuro.

Una maestria narrativa coinvolgente.
Mi sono addormentata pensando: che gran bel finale!
E mentre il sonno sopraggiungeva leggevo e rileggevo mentalmente quelle ultime frasi, quell’ultima idea, quel sole nudo al di là degli abissi d’acciaio!