Zero Dark Thirty

Ieri siamo andati a vedere Zero Dark Thirty, prima che uscisse dalle sale. Come sapete non sono una grande appassionata dei film di guerra, ma questo proprio non volevo perdermelo.

Il film è infatti diretto da Kathryn Bigelow, già regista di The Hurt Locker, con cui è stata la prima donna (e per ora unica) a vincere il premio oscar alla regia (il film si aggiudicò anche i premi Miglior Film, Sceneggiatura Originale, Montaggio, Sonoro, Montaggio Sonoro). E come per The Hurt Locker, che mi piacque moltissimo, abbiamo la collaborazione del giornalista Mark Boal alla sceneggiatura.

Zero Dark Thirty racconta delle operazioni di ricerca dell’agente CIA Maya su al-Qaeda, che si concluderanno con l’effettiva uccisione di Osama bin Laden, il 2 maggio 2011 a “mezzanotte e mezzo” (Zero Dark Thirty in gergo militare). Il film si sofferma anche sulla tematica controversa delle torture dei prigionieri per ottenere informazioni.

The Hurt Locker

Continuo con la filmografia di Jeremy Renner. Cito da Wikipedia:

Il film ha vinto 6 Premi Oscar nel 2010: miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, miglior regista e miglior film.

Se questo non dovesse bastarvi, personalmente mi è piaciuto molto. Lo considero un ottimo film di guerra.

Buona visione (o forse no)

Mirror Mirror: visto che ormai i fumetti sono finiti, siamo passati alle favole. Carino, ma è molto (ribadisco molto) per bambini; mi ha spinto a comprare Grimm’s Fairy Stories (ebook in inglese gratuito), per scoprire la favola originale. 

Act of Valor: che orrore! Premetto che non sono una appassionata di film militari, ma so apprezzare un buon film sul genere, come il classico Full Metal Jacket (lo adoro). Detto ciò, Act of Valor non solo è un tipico panettone americano, ma è un spara spara per niente thrilling.

The thing (2011): remake dell’omonimo film del 1982, di cui non sono una fan, devo dire che mi ha colpita. Finalmente un film horror che merita l’etichetta “guardabile”.  

Underworld Awakening: l’ho visto un paio di giorni fa, e già non me lo ricordo più… e con questo ho detto tutto.