Gli equinozi, di Cyril Pedrosa

Gli equinozi

L’editore Bao Publishing, nella pagina dedicata a Gli equinozi di Cyril Pedrosa, alla voce “genere” scrive: meticolosa ricerca interiore.  Perché Gli equinozi non racconta una storia, ma momenti rubati all’esistenza. La sensazione è quella di aver trovato una scatola piena di vecchie foto e di sfogliarle con lo stupore di attimi di cui non conosciamo il prima e non conosceremo mai il dopo. E proprio la fotografia è il collante che unisce questo volume, insieme a parti testuali che si intervallano al susseguirsi delle stagioni, ognuna realizzata con una tecnica diversa. Leggi Tutto →

L’Incal – l’integrale, by Jodo&Moebius

La storia di questo fumetto comincia da lontano: Alejandro Jodorowsky, regista cileno di film tanto di culto quanto allucinati come El Topo e La Montagna Sacra, decide di trasporre su pellicola il famosissimo romanzo di Frank Herbert, Dune, e di realizzare il più grande film di fantascienza mai esistito (e che mai esisterà, visto che non sarà destinato a essere prodotto – qui il trailer di un bellissimo documentario: Jodorowsky’s Dune).  Leggi Tutto →

The Walking Dead di Robert Kirkman

The Walking Dead racconta la storia di Rick, poliziotto che si risveglia dal coma in un mondo di zombi. Dopo aver ritrovato la famiglia (e qui la credibilità scade… insomma, che fortuna), comincia l’epopea della sopravvivenza.

Fumetto simpatico, che si legge volentieri. Inizia nel 2003 e mi chiedo quanto ancora andrà avanti, perché in un’ambientazione zombi i colpi di scena non sono infiniti (gli eroi trovano un posto sicuro, c’è un attacco zombi/umano, qualcuno del gruppo muore, strada fino al prossimo posto sicuro recuperando gente che morirà nei prossimi attacchi) e il lettore potrebbe anche stancarsi.

Esiste la serie televisiva, di cui ho visto solo la prima stagione (scadente), e che a parte i personaggi non condivide nulla – e ribadisco nulla – con il fumetto.

Annarasumanara di Ha Il Kwon

Annarasumanara racconta il rapporto fra necessità reali dell’adulto e sogni del bambino che è in noi, in una forma grafica insolita, che unisce al disegno, la fotografia e un’impaginazione che ricorda la pellicola dei film.

Yoon Ah-ee è povera, abbandonata da entrambi i genitori e unico sostegno per la sorella minore, per cui studia e lavora senza distrazioni, intenzionata a diventare un adulto “normale” il prima possibile. Il suo mondo viene scosso dalla presenza di un giovane mago, forse pazzo, che ciondola tutto il giorno apparentemente privo di utilità, responsabilità o qualsiasi voglia di crescere.

Annarasumanara è già concluso e si compone di 27 volumi in totale.
Io sono a metà della storia e non vedo l’ora di scoprire come andrà a finire.