There di L. Patrignani

Esiste qualcosa che viaggia ben oltre la velocità della luce.
Sappiamo che passato, presente e futuro non sono altro che punti nello spazio-tempo, dai tempi di Einstein. Possiamo muoverci attraverso questo tessuto. Da sempre.

There, Leonardo PatrignaniQuello che più mi piace dei libri di Patrignani, oltre alle storie sempre avvincenti e ai personaggi che rimangono nel cuore, è che arrivata alla parola fine porto con me uno spunto di riflessione, un’idea, una scoperta, una nuova conoscenza.

Se con la bella saga di Multiversum mi ero avventurata fra infiniti universi paralleli, in questo fantastico thriller paranormale mi sono immersa nel campo misterioso dei fenomeni extrasensoriali, quali l’OBE (Out of Body Experiences) e le NDE (Near Death Experiences). 

Veronica, fragile e forte allo stesso tempo, cerca di sopravvivere a uno degli eventi più terribili che possa capitare a una giovane figlia: la morte della madre, vittima sotto ai suoi occhi della mano di un pazzo. Un inizio che tocca dentro, che coinvolge il lettore e lo trascina nelle notti tormentate della ragazza, nel monolocale troppo piccolo e nel lavoro frustrante, dietro quel muro di apatia e cinismo in cui Veronica si rifugia, fino a quando… il suo mondo non slitterà di nuovo di lato, in una dimensione misteriosa in cui futuro, presente e passato si intrecciano, in un viaggio al limite tra la vita terrena e l’aldilà…

Grande è stato il lavoro di documentazione e ricerca che Leonardo Patrignani ha svolto nell’ambito delle esperienze di pre-morte ed extrasensoriali, argomento che mi ha subito affascinata con il suo lato di mistero, al confine fra scienza e parapsicologia. E la tematica regge in maniera fantastica i tanti enigmi che vengono sapientemente sviluppati nella trama e che spingono il lettore a girare una pagina dopo l’altra. E poi c’è Veronica: lei è fantastica!

Che altro dire? Libro super consigliato! Buona lettura!

La trama di There:
È passato quasi un anno dalla mattina in cui la madre di Veronica è stata uccisa per mano di un folle. La vita della ragazza è finita quel giorno e le sue notti da quel momento sono tormentate da una frase incomprensibile che la madre ha cercato di dirle prima di morire. Ora vive sola in un monolocale e le sue giornate si susseguono monotone e uguali, grigie come la periferia in cui vive. Finché, una notte, Veronica si trova nel mezzo di un incendio che distrugge una pompa di benzina. Sembra solo un tragico incidente, fino a quando un giornale pubblica in rete le immagini di una telecamera a circuito chiuso che ha ripreso la scena. Veronica non è presente nel filmato. Eppure ricorda. Ha visto tutto nei minimi dettagli. Ha visto anche quella persona allontanarsi mentre le fiamme divampavano. E la vedrà ancora. Veronica si mette nelle mani di Raymond Laera, un vecchio ed enigmatico studioso delle esperienze pre-morte, e del suo giovane e brillante allievo, il neurochirurgo Samuele Mora. Ha bisogno di capire cosa le sta succedendo, di trovare delle risposte anche a costo di intraprendere un cammino al confine tra la vita terrena e l’aldilà. E se questo è un modo per riabbracciare la madre, per sentire la sua presenza, lei è pronta ad andare fino in fondo. Perché forse è l’unica via per demolire la stanza in cui è murata. Per tornare a vivere.