Accettazione, di Jeff Vandermeer

Con Accettazione si chiude la Trilogia dell’Area X, composta da Annientamento e Autorità. Sono riuscita a concludere la serie nel giro di un anno e questo è un record personale, che segna un punto a favore di Vandermeer. Come sempre vi ricordo che la bellissima copertina è disegnata da Lorenzo Ceccotti. Vi dirò di più: sono riuscita a farmi autografare il libro a una presentazione del fumettista! I misteri dell’Area X verranno finalmente svelati?

Una foto pubblicata da Giulia Gubellini (@giuliagubel) in data:

Dopo che, al termine di “Autorità”, il confine dell’Area X ha iniziato improvvisamente a espandersi e inghiottire ogni cosa nella sua avanzata, a cominciare dalla sede della Southern Reach, la situazione sulla “costa dimenticata” sta precipitando. Controllo, aiutato dalla misteriosa creatura che ha le fattezze e i ricordi della biologa e si fa chiamare Uccello Fantasma, si inoltra nel cuore dell’Area X, verso il faro da cui ogni cosa sembra essere partita. Verremo così a conoscenza della storia del suo guardiano, un uomo tormentato, con un passato di predicatore e troppi, forse ingiustificati, sensi di colpa, che proprio al faro pare aver riconquistato una qualche forma di pur precaria serenità. Anche grazie all’amicizia di una bambina dei dintorni, Gloria, con cui stabilisce un legame profondo, una relazione che saprà sopravvivere ai cataclismi successivi all'”evento”. Ma chi ha innescato il processo che ha dato vita all’Area X e perché? 

La verità pura e semplice è che Accettazione risponde forse a un terzo delle domande poste nei primi due libri. Non solo: ai vecchi quesiti ne aggiunge di nuovi. Leggendo si intuisce il fenomeno che ha generato l’Area X, ma quasi niente delle vicende che riguardano la Southern Reach e il ruolo di Controllo. Secondo me l’assenza di risposte non è una mancanza del romanzo, ma tema stesso del libro: l’inconoscibile.

Il mondo descritto da Vandermeer è denso come la sua scrittura. I paragrafi sono sabbie mobili che ti trascinano sempre più all’interno di quest’anomalia in cui tutto si cela nella normalità e ti osserva. Scrive alcune delle frasi più belle lette quest’anno, e allo stesso tempo è molto faticoso. Mi sembra di procedere in apnea, nella estenuante attesa di riemergere dalla pagina e prendere aria. Sono sicura che la mia valutazione del libro sarà rivista ancor più in positivo fra qualche mese, quando mi renderò conto di aver ancora ben impresse alcune sequenze e sensazioni dell’Area X. Adesso sono sopraffatta dalla stanchezza.