Pordenonelegge 2015 – Fight Writing: video

pordenonelegge2015

HO VINTO IL FIGHT WRITING!

Meraviglioso Pordenonelegge, una città che si anima di giallo e della voglia di scoprire libri e incontrare autori. Moltissimi eventi ogni ora, dalla mattina alla sera, grande professionalità dello staff, centinaia di Angeli (ragazzi volontari) che non solo rendono possibile il festival, ma lo colorano con i loro sorrisi.

Io ho avuto il piacere di salire sul ring del Fight Writing: 45 minuti per scrivere un racconto a partire da un’immagine data sul momento. Le bravissime sfidanti erano Michela Monferrini e Valentina D’Urbano, a moderare l’incontro il duo comico i Papu.

Qui il video mentre leggo il racconto, sotto il testo scritto in 45 minuti e qualche foto:

Ehi, voi, che state guardando, vi prego, aiutatemi! Prima che ritorni, dovete slegarmi! Non lo capite? Se rimango qua, mi ucciderà. Ho una moglie, un figlio, e sono in balia di un pazzo. È completamente pazzo! Basta guardare quell’orrendo manifesto per capirlo. Una madonna di Medjugorje rosa caramella. Vi viene da ridere, forse sto impazzendo anch’io. La stanza in cui mi ha rinchiuso è piccola, e sporca, e puzza in maniera orrenda. Oddio, posso  sentirlo camminare in corridoio, avanti e indietro, si ferma fuori dalla porta e respira, affannato, divertito. Omicida. Cerco di farmi più piccolo, di nascondermi, ma sono legato al letto. Ha usato un cavo elettrico, rosa. Non ci sono posti sicuri, vorrei diventare una delle macchie che sporca le pareti. E poi c’è quel calendario di Medjugorje, rosa anche quello, appeso davanti al mio letto, tutto il giorno. La madonna mi fissa, mi giudica, cambia calore, psichedelica. Quel bastardo! È cominciato tutto una sera, di venerdì. Mi ero fermato a lavoro fino a tardi, sono andato a fare delle fotocopie, in fondo al corridoio, e quando sono tornato c’era una bottiglietta d’alcool rosa di fianco alla tastiera del computer. E quel dannato calendario. Ho pensato fosse uno scherzo di qualche collega, e invece era lui. Lui che entrava nella mia vita. Lui che mi prendeva in giro, una beffa, un tentativo di sottomettermi non solo fisicamente ma anche psicologicamente. È subdolo. È furbo. La risata? Dietro alla porta? La sentite? È lui! Fa così tutto il giorno! Mi tormenta. Ma io so che più tempo passa più si alzano le possibilità che venga catturato. Mia moglie avrà chiamato la polizia. Avranno ricostruito i miei spostamenti. Il mondo è pieno di telecamere, risaliranno fino a questo buco e mi tireranno fuori. Allora sarò io a ridere. Ma torniamo al calendario, la Grande Madonna Rosa, simbolo di una cospirazione, messaggio che non capisco. È comparsa  sul palazzo di fronte a casa mia, un murales gigante. Una madonna alta 20 metri. Guardava direttamente dentro il mio appartamento, mi spiava. Sono andato dalla polizia, ma hanno fatto spallucce. E poi lui ha dei complici, sono appostati sotto casa mia, non si distinguono dalle persone normali. Ma si sono traditi: sono andato dritto da uno di loro, gli ho indicato il murales e quello ha risposto: “Ma quale Madonna? Non c’è nulla là!” Capite cosa vogliano farmi? Ma io so di avere ragione, quando ho fatto vedere il murales a mia moglie è scoppiata in lacrime, era terrorizzata. Oddio, sta arrivando. Silenzio. La porta si apre. Lui emerge dalla luce del corridoio. Sembra una persona normale, rispettabile, ma non fatevi ingannare. È qui per uccidermi, nonostante il camice bianco. Si siede ai piedi del letto, mi guarda cattivo. Divertito.
Dice, mellifluo: “Come si sente oggi?” Non rispondo.
“Sono il dottor Papu, si ricorda di me?” E come potrei dimenticarmi?
“Mi dica, oggi cosa vede nel foglio appeso alla parete?” Non rispondo. Sto perdendo la pazienza. Ho paura.
“Forza” dice “si concentri, cosa vede”
Non ce la faccio più: “Lo sai quello che vedo! Medjugorie, La Madonna Rosa!”
Lui ci pensa un po’ su, si alza, scuote la testa, raggiunge la porta, ma prima di uscire si volta e dice: “Mi dispiace, Signore, ma il foglio è bianco”

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Trackback/Pingback

  1. Premio Brancati 2015 - Girasoli alla Mattina - […] la vittoria al Fight Writing di Pordenonelegge2015, un’altra splendida […]