Burning Chrome, di William Gibson

Dieci racconti, uno più bello dell’altro. Johnny Mnemonico, La notte che bruciammo Chrome e New Rose Hotel, precursori della Trilogia dello Sprawl. Fantastici. Il mio preferito? Forse Il mercato d’inverno, i personaggi emergono dalla storia come lame; ma anche Duello, scritto con Michael Swanwick, o Stella rossa, orbita d’inverno, nato dalla collaborazione con Bruce Sterling.

È lo stesso Bruce Sterling, nella prefazione al volume, a condensare in poche righe la straordinarietà di questa antologia e del suo autore:

burning chrome cover Al posto dei soliti tecnici spassionati e degli eroi tutti di un pezzo della fantascienza tecnologica, i suoi personaggi sono una ciurma di perdenti, truffatori, reietti, emarginati e schizofrenici. Vediamo questo futuro dall’interno, come è vissuto, non semplicemente come arida speculazione. […] Ci ritroviamo nelle strade e nei vicoli, nel regno della lotta per la sopravvivenza, dove l’alta tecnologia è un ronzio costante. […] La scienza, in questo mondo, non è la fonte di bizzarre meraviglie, ma una forza onnipresente, diffusa, implacabile.

Inoltre l’antologia è, secondo me, la forma ideale per un primo approccio al genere cyberpunk. Grazie, grazie, grazie per questa meraviglia. E buona lettura a tutti!