Lovely Molly

Forse sarà perché era tardi e il lamento del vento attraversava la casa, ma Lovely Molly è riuscito ad attirare la mia attenzione e farmi rabbrividire. Dai creatori di The Blair Witch Project, che nel 1999 rivoluzionò il mondo del cinema dell’orrore (e che a oggi risulta di una noia mortale – e qui mi prenderò gli insulti, pazienza), Lovely Molly è veramente creepy.

Lovely Molly, posterNiente salti sulla sedia, ma la cara vecchia, viscerale, tensione. E un grande mistero. Un film ambiguo, disorientante, giocato sul dubbio della pazzia, con domande che perseguitano lo spettatore e che solo alla fine della pellicola trovano una risposta.

La storia segue Tim e Molly, che dopo il matrimonio si trasferiscono nella casa d’infanzia di lei, ormai vuota. Molly si trova spesso da sola e qui inizia il suo personale delirio: paronia, depressione, violenza. La ragazza incolpa una presenza, ma via via si scoprono i retroscena di una vita in bilico sul filo della pazzia. Quale sarà la verità?

Ammetto di non aver visto l’inizio del film, nel mio zapping della seconda serata. Vi lascio con il trailer. Buonanotte!