Doctor Sleep, di S. King

Doctor_SleepDoctor Sleep è la storia di Danny Torrence, il bambino scampato alla malvagità dell’Overlook Hotel e alla pazzia del padre Jack Torrence, nel famosissimo romanzo di Shining.

Lo stile, le capacità evocative, i dialoghi, le storie, i personaggi, la paura, in definitiva la  magia di Stephen King, sono unici. È una formula difficile, che non sempre gli riesce, ma quando tutti gli elementi si allineano, ti trovi a leggere un romanzo come questo.

Con alle spalle un libro come Shining (e il film di Kubrick), le aspettative dei lettori erano alle stelle e le possibilità di deludere altissime, ma inutile dire che King è un maestro nel suo mestiere. Il libro è appassionante, una fantastica creazione di personaggi e trama.

In fondo al romanzo, King scrive «niente può essere all’altezza del ricordo di un forte spavento, e sottolineo niente, specie quando si è giovani e facilmente impressionabili.»

Stephen-King-by-Shane-LeonardMi concedo allora una piccola premessa, abbiate pazienza e seguitemi: io ho iniziato con la collana dei Piccoli Brividi alle elementari, sono stata terrorizzata a morte dal mio primo Dylan Dog, tanto da non riuscire a finirlo, e la stessa sorte ha fatto Rose Madder, preso in mano a un’età sbagliata. Il primo spavento su pellicola è stato L’uomo senza ombra, a undici anni, e da quel momento non mi sono più fermata (a tal proposito il post Horror Movies 2013). Amo il genere, e mi sono immersa nei suoi frutti cinematografici e letterari fin da giovane, con tanta paura e nessun trauma. Non sono quindi al mio primo spavento quando leggo Doctor Spleep, eppure dopo pochi capitoli sono stata tormentata dagli incubi   –  mi sono spiegata?

Sono contenta anche perché la bellezza del romanzo è il coronamento dell’avventura a Monaco di Baviera per la presentazione del libro fatta da Stephen King, nel suo tour europeo.

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