Croazia: Zadar, Trogir e Dubrovnik

La strada

Da Silo (isola di Krk) siamo arrivati, dopo un giorno di viaggio, a Zadar (1 notte). Poi ci siamo spostati verso la penisola di Trogir, dove abbiamo trascorso un’altra notte. Infine, senza fermarci a Split (che visiteremo il giorno del rientro in Italia) ci siamo diretti nell’estremo sud croato, a Dubrovnik (2 notti).

Tutte le strade percorse sono normali, lungo la costa, dove è possibile ammirare il mare e le isole. E piccole baie che appaiono come gioielli. Il tratto più bello: Split-Dubrovnik.

Zadar

Il centro di Zadar è protetto dalle mure storiche, da cui si può fare un accesso trionfale dalla Porta Terraferma, per poi dirigersi alla bella piazza della chiesa di San Donato. Quello che mi colpisce di più è però l’organo marino: la banchina che circonda la città in un angolo forma una scalinata che digrada nel mare, e al suo interno le canne dell’organo vengono suonate dalle onde, in una sinfonia marina… assolutamente da ascoltare al tramonto, di cui Alfred Hitchcock, ospitato dalla città nel maggio del 1964, disse:

 The sunset of Zadar is the world’s most beautiful and incomparably better than in Key West, Florida.

Trogir

Trogir mi ha fatto una pessima impressione, a iniziare con l’insegna al neon con la scritta UNESCO attaccata alla porta principale, che appare come una contraddizione (o un pugno in un occhio). Anche il resto della cittadina, dalla stradine strette ai palazzi veneziani, non mi sorprende. Quello che risalta sono solo le grandi imbarcazioni di lusso ormeggiate affianco al lungomare, a un passo dal centro. O le spiagge affollate della penisola e i costi per mangiare una misera insalata. Non ci tornerei.

Dubrovnik

Dubrovnik, roccaforte sul mare. Altro Patrimonio dell’Umanità, che porta con orgoglio l’onorificenza senza bisogno di scritte al neon. È possibile ammirarla dall’alto prendendo la funivia, oppure seguendo la strada che porta alla sua piattaforma di arrivo. Seduti sulle vecchie trincee lo sguardo corre lungo i tetti fino al mare e all’isola verde davanti al porto.

Sorprende anche l’ingresso maestoso alla città, con queste alte mura che troneggiano e proteggono. Alla sera i locali si riempono e in ogni scorcio è possibile sentire la musica di qualche suonatore. Consiglio il giro sopra le mura, magari non nelle ore più calde, o con un ombrello al seguito.

Prossime tappe: isole di Korcula e Hvar!

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