Croazia: una cartolina istriana

La strada

Siamo partiti dalle cascate di Plitvice alla mattina, abbiamo attraversato l’entroterra fino alla costa e da lì proseguito fino a Fiume. La città non ci è parsa nulla di particolare, così, guidati da questo mero istinto, non ci siamo fermati. Dopo un pranzo a base di pesce, come due impavidi cavalieri in sella ad un solo cavallo, abbiamo sfidato il tempo per arrivare a Motovun, al centro della penisola. Infine siamo giunti a Rovigno sul tardo pomeriggio. Il giorno seguente abbiamo visitato Pula.

Motovun

La cittadella medievale di Motovun è arroccata su un’altura e dalle sue mure si ammira un panorama a 360° sull’Istria centrale. Di per sé il paesino è molto piccolo, per cui è possibile farne il giro in dieci minuti, durante i quali gli occhi non possono fare a meno di seguire le placide curve del paesaggio collinare. Consiglio di fermarsi a un caffè lungo le terrazze, e assaporarsi l’atmosfera.

Rovigno

Nelle prime ore dopo l’albeggio nel cielo di Rovigno si ode unicamente il canto monotono di una civetta e di tanto in tanto il latrato di un cane. Solo verso le otto il paese di sveglia, i primi motori vengono accesi e alla mia stanza giunge il ciabattare dei turisti sulle pietre lisce delle strade, immagino alla ricerca di un forno per la colazione. Dalla finestra vedo che il cielo promette una bella giornata di sole, attraversata da qualche nuvola errabonda che porterà ristoro alle pelle calda dei bagnanti. Se sollevo la testa dal cuscino scorgo un basso tappetto di tetti rossi e cocci scuriti dal tempo, comignoli, antenne e in lontananza uno spicchio di mare e di pineta.

Questa è Rovigno, e allo stesso tempo è la piccola cittadina dal centro pedonale affollato di turisti che mangiano nei ristoranti all’aperto, sorseggiano un drink al porto e sul lungomare (Rovigno è circondata dall’acqua) e cercano souvenir nei numerosi negozi. Passerei volentieri, in questa giusta miscela di calma e brio, un po’ della mia estate.

Pula

Pula è una vera e propria città, la più grande della penisola istriana. Vicino al porto e alle sue barche troneggia l’Arena, uno dei sei anfiteatri romani più grandi al mondo. Da lì è possibile proseguire la visita del centro pedonale e delle altre rovine, chiesette e tempietti disseminati per la città. Salendo sulla torre del castello in cui è ospitato il Museo Storico dell’Istria è poi possibile ammirare un bel panorama del centro storico e del porto. Nel complesso Pula è carina, ma perde il fascino riservato ai piccoli paesi sul mare.

Prossima tappa: le isole di Cres, Losinj e Krk!

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