Shame, di S. McQueen

Titolo appropriato per questo film. Lento, lentissimo… non sono sopravvissuta alla prima metà. E se mi dite che non colgo la poetica (o il senso) di un uomo malato di sesso che corre per la città per due minuti sulle note di un pianoforte mentre sua sorella si fotte il suo mio miglior amico… potrei darvi ragione, sì, proprio non lo capisco.

Gli concedo alcune belle immagini, tutto qui.