Quando la Statua era ancora a pezzi

Babbo Natale mi ha portato un Kindle e ha deciso di inviarmelo per posta Amazon, con consegna il 28, perché così posso finire i libri cartacei. Ero un po’ titubante sulla mia capacità di leggere su uno schermo, ma le ottime recensioni del prodotto, la voglia di guardare avanti e di diventare un pochino più ecologica mi hanno spinto a dire sì. Inoltre, i libri costano molto meno – Tutti i racconti e romanzi di Lovecraft, della Newton Compton, passa da 25 a 5 euro! Vi farò sapere quando arriva.

Ora come ora sono alle prese con Indietro nel Tempo di J. Finney. Lettura noiosa, per via delle lunghissime descrizioni della New York del 1882, che a sua volta riscattano il libro con deliziose scoperte di un mondo distante, reso ancor più vivido dalle foto del tempo.

Ed eccolo lì, in fondo a destra, il braccio della Statua della Libertà, che s’innalzava al di sopra degli alberi di Madison Square.

Fra gli altri sotto all’albero è arrivato Cecità, di J. Saramago, letto da Sergio Rubini, e una comodissima torcia da libro. Sono molto contenta.

Per quello che riguarda la nostra scommessa, siamo arrivati a venti libri e i giorni che ci separano da capodanno sono pochi, ma spero di riuscire ad avvicinarmi ulteriormente alla meta.

Per concludere, niente riflessioni sdolcinate sul Natale né sparate sul consumismo. Non le sopporto, le une quanto le altre. Vi auguro solo di aver passato dei bei momenti con le persone che amate.