Il gufetto pasquale

Stanotte ho sognato un gufo. Splendido, con due grandi occhioni arancio. Enorme, alto almeno come un bambino. Buffissimo, come Anacleto del cartone La spada nella roccia. Si era appostato davanti a casa e si lasciava lisciare le penne. Camminava in maniera goffa e con le zampe scivolava sul muretto. Poi è sparito e mi sono svegliata. L’ultimo sogno della notte. 

Quando mi sono alzata non ho saputo resistere e mi sono affacciata alla finestra del bagno, che si apre sulla strada di fronte a casa. Volevo accertarmi che non ci fosse il gufo. E non c’era. Confesso di esserci rimasta male. Era un gufo molto simpatico. Fuori il tempo era grigio e la strada deserta. Nessun rumore. Giusto un alito di vento a scuotere gli aghi dei pini. Pasqua, ho pensato, oggi è Pasqua.

Allora Buona Pasqua.