There di L. Patrignani

Esiste qualcosa che viaggia ben oltre la velocità della luce.
Sappiamo che passato, presente e futuro non sono altro che punti nello spazio-tempo, dai tempi di Einstein. Possiamo muoverci attraverso questo tessuto. Da sempre.

There, Leonardo PatrignaniQuello che più mi piace dei libri di Patrignani, oltre alle storie sempre avvincenti e ai personaggi che rimangono nel cuore, è che arrivata alla parola fine porto con me uno spunto di riflessione, un’idea, una scoperta, una nuova conoscenza.

Se con la bella saga di Multiversum mi ero avventurata fra infiniti universi paralleli, in questo fantastico thriller paranormale mi sono immersa nel campo misterioso dei fenomeni extrasensoriali, quali l’OBE (Out of Body Experiences) e le NDE (Near Death Experiences).  Leggi Tutto →

Un’inquietante simmetria, di Audrey Niffenegger

Riflettendo a distanza di qualche settimana su Un’inquietante simmetria, il primo pensiero è sempre lo stesso: un libro stupido. Stupido perché aveva un potenziale enorme che però non è esploso. Stupido perché Audrey Niffenegger, autrice di un romanzo come La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, sarebbe stata capacissima di farlo esplodere. Insomma, nel caso non fosse chiaro: avevo delle aspettative altissime e invece sono rimasta delusa.  Leggi Tutto →

The Box e altri racconti, di Richard Matheson

Un giorno di saldi in casa Fanucci ho fatto una scorpacciata di ebook di Richard Matheson. L’anno scorso ho letto Io sono leggenda e La casa d’inferno, mentre Tre millimetri al giorno aspetta ancora il suo momento nel kindle. Oggi invece vi scrivo dell’antologia The Box e altri racconti, pubblicata da Fanucci nel 2010, in concomitanza con l’uscita cinematografica italiana del film The box, con Cameron Diaz nel ruolo principale di Norma Lewis. Leggi Tutto →

Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides

Le Vergini Suicide, pubblicato nel 1993, è il libro d’esordio di Jeffrey Eugenides, autore che con il suo secondo romanzo, Middlesex, uscito nel 2002, ha vinto il premio Pulitzer. Una narrazione di un sogno ad occhi aperti, il ricordo di un estate rivissuta con lo sguardo adulto e la malinconia dei sogni perduti; il tentativo di indagare le oscure ragioni del suicidio delle cinque sorelle Lisbon, che nel cuore di quei ragazzi avevo assunto l’alone magico delle ninfe. Leggi Tutto →

Fiori per Algernon di Daniel Keyes

Fiori per Algernon nasce come un racconto di fantascienza e nel 1960 vince il premio Hugo. Poi viene successivamente sviluppato dall’autore fino a diventare l’omonimo romanzo, che vince nel 1966 il premio Nebula. È sicuramente il lavoro più conosciuto di Daniel Keyes, che nel 2000 è stato insignito del premio Author Emeritus dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America. Come se non bastasse viene definito come: “un classico della letteratura in lingua inglese del XX secolo e uno dei più bei racconti di fantascienza di sempre”. Curiosi?

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Il richiamo della foresta, di Jack London

Questo libro è stata una rivelazione! Di Jack London sapevo pochissimo: mi ricordavo che era uno scrittore dalla vita fuori dal comune (pescatore di ostriche, cacciatore di foche, cercatore d’oro in Klondike) e che era l’autore di Zanna Bianca, un libro per ragazzi con protagonista un lupo. Di solito, quando il personaggio principale è un animale, succedono cose strane: o le bestie iniziano a parlare (detta umanizzazione), o sono terribilmente cattive, o hanno qualche valore allegorico o magico. Non avevo voglia di leggere nulla di simile, ma nonostante questo, mi sono lasciata tentare. E sapete che ho scoperto?  Leggi Tutto →

“Lei è americano”
“Ho questa gioia.” E continuò a lavorare imperterrito; non lo incuriosiva vedere che aspetto avessi. “Vuole fotografarmi anche lei?”
“Le dispiace?”
“Io penso, dunque sono, dunque sono fotografabile.”

(Ghiaccio-Nove, Kurt Vonnegut)

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Gli equinozi, di Cyril Pedrosa

Gli equinozi

L’editore Bao Publishing, nella pagina dedicata a Gli equinozi di Cyril Pedrosa, alla voce “genere” scrive: meticolosa ricerca interiore.  Perché Gli equinozi non racconta una storia, ma momenti rubati all’esistenza. La sensazione è quella di aver trovato una scatola piena di vecchie foto e di sfogliarle con lo stupore di attimi di cui non conosciamo il prima e non conosceremo mai il dopo. E proprio la fotografia è il collante che unisce questo volume, insieme a parti testuali che si intervallano al susseguirsi delle stagioni, ognuna realizzata con una tecnica diversa. Leggi Tutto →